Se vuoi ristrutturare realizzando una bella e vantaggiosa estensione per crearti una stanza in più senza cambiare casa, ci sono dei documenti che devi presentare in Comune prima di procedere con i lavori. Ecco quali sono.
La Cila (Comunicazione di inizio lavori asseverata) è la documentazione richiesta in caso di lavori di manutenzione “leggeri”, poco invasivi, che possono essere svolti anche all’interno di un ampliamento.
Devi presentare una Cila solo se risistemi le stanze interne di un ampliamento ma senza aumentarne il volume, come ad esempio in caso di:
All’interno della certificazione Cila devono essere inseriti i dati e i documenti dell’impresa alla quale intendi affidare la realizzazione dei lavori, oppure, nel caso in cui sia tu stesso a realizzare l’opera, devi scrivere “lavori in economia”
Se, invece, devi fare un ampliamento vero e proprio, devi presentare una Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) alternativa al posto del permesso di costruire,. In dettaglio questo documento va presentato in caso di:
Attenzione alle tempistiche: per questi tipo di lavori, dopo la presentazione della Scia alternativa al premesso di costruire, devi aspettare almeno 30 giorni prima dell’effettivo inizio dei lavori.
Ricordati che è fondamentale che questi lavori siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuati dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico e archeologico e dalle altre normative di settore. Ti consigliamo di avvalerti della competenza di un professionista esperto che potrà aiutarti anche a capire se il tuo tipo di intervento può essere agevolato o meno da qualche tipo di incentivo.
Gli incentivi sui lavori in casa sono parecchi, però sono nati per promuovere il recupero di suolo esistente, e non sono mai applicabili su costruzioni ex novo come può essere un ampliamento alla tua villetta al piano terra.
La detrazione del 50% (Bonus ristrutturazioni) si rende applicabile solo ad eventuali lavori di ristrutturazione della tua casa esistente e non anche per quelli di ampliamento, ma solo se i costi di ristrutturazione si tengono distinti da quelli sostenuti per l’ampliamento volumetrico. Con la Risoluzione 4/E/2011 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, in presenza di ristrutturazione con ampliamento dello stesso edificio, la detrazione del 50% va fatta solo per le spese riferibili alla parte esistente, in quanto l’ampliamento è considerabile una “nuova costruzione”.
E‘ ammesso alla detrazione fiscale anche il costo sostenuto per rendere abitabile un sottotetto esistente, purché ciò avvenga senza aumento della volumetria originariamente assentita (Circolare 121/E/1998).
In caso di ristrutturazione con ampliamento di un box pertinenziale, la detrazione spetta anche per le spese relative all’ampliamento, a condizione che sia funzionale alla creazione di un nuovo posto auto.
Scopri come funziona la detrazione del 50% per le ristrutturazioni, quali lavori sono previsti e come richiederla
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