Analisi delle cause ed individuazione delle possibili soluzioni tecniche nell’ottica di usufruire dei benefici fiscali
L’acqua e, più in generale, tutti gli agenti atmosferici, rappresentano un punto critico per terrazzi e balconi, spesso trascurato ma che, invece, merita una attenta analisi. Questo perché, specialmente quando tali elementi iniziano a subire gli effetti del tempo, l’usura pregiudica la tenuta della loro superficie e il problema delle infiltrazioni rischia di causare danni irrimediabili se non si interviene tempestivamente.
Infiltrazioni via via più importanti possono danneggiare i locali sottostanti un terrazzo, compromettendo l’edificio a livello strutturale, oltre ad essere la causa di innumerevoli disagi per gli abitanti di un immobile.
La prevenzione è la prima arma che ci consente di non arrivare “troppo tardi”, ma vi sono anche soluzioni più o meno invasive per agire durante i diversi stadi temporali di una infiltrazione.
In questa trattazione esamineremo le principali cause delle infiltrazioni d’acqua in terrazzi e balconi e i possibili rimedi, combinando le soluzioni tecniche con le rispettive opportunità di incentivi fiscali per la loro realizzazione.
Tra le cause principali dell'infiltrazione d'acqua troviamo l’errata impermeabilizzazione del terrazzo o balcone. L’impermeabilizzante, infatti, assolve il delicato compito di impedire il passaggio dell'acqua negli strati sottostanti e generalmente va posizionato dopo l'isolante termico (che si trova dopo il massetto pendente e l’eventuale barriera al vapore) e prima del rivestimento superiore.
La corretta stratigrafia del terrazzo
I principi di fisica edile che aiutano a progettare correttamente la stratigrafia. >>> Leggi l'articolo
Inoltre, le sollecitazioni dinamiche e fisiche cui sono sottoposte le strutture da impermeabilizzare richiedono allo strato impermeabilizzante elevate caratteristiche prestazionali, in modo da aumentare la durabilità della struttura assecondandola nelle proprie deformazioni. La mancanza o l’errata posa dello strato impermeabilizzante renderanno pressoché inevitabili le infiltrazioni d’acqua.
Un’altra causa può essere rappresentata dall'errata posa dell'isolamento termico, il quale avendo subito dei distacchi e delle crepe importanti consente all’acqua di infiltrarsi tramite queste.
Tra gli altri motivi per la presenza di infiltrazioni, vi è sicuramente l’errata pendenza del massetto. Una pendenza particolarmente significativa del terrazzo può dare luogo ad accumuli e ristagni d’acqua in alcuni punti dello stesso. Queste particolari condizioni strutturali favoriscono, infatti, l’accumulo d’acqua nei punti dove il terrazzo sarà in depressione.
Inoltre, l’assenza di giunti di dilatazione correttamente dimensionati causa tensioni indotte dalle variazioni di temperatura a cui sono soggetti i terrazzi. Questo crea delle fessurazioni nella pavimentazione piastrellata e nel massetto, aprendo la strada alle infiltrazioni. I giunti, per ottemperare al compito per il quale sono stati progettati, devono essere correttamente sigillati.
Infine, l’usura per obsolescenza dei componenti. Con il passare del tempo i componenti e le resine che sono stati impiegati per la predisposizione dello strato impermeabilizzante, subiranno inevitabilmente l’usura del tempo. Gli spazi aperti, essendo esposti alle intemperie, sono più soggetti a subire un deterioramento e, pertanto, la perdita di efficienza delle componenti impermeabilizzanti a lungo termine è inevitabile.
Diversificate sono le possibilità di incentivare gli interventi volti alla risoluzione di problemi di infiltrazione; l’incentivo fruibile è legato alla natura delle opere che si andranno a realizzare ed anche alla posizione.
Ovvero, generalmente tutte le opere di manutenzione possono godere dell’incentivo al 50% tale aliquota però può salire fino al 110% se legata ad interventi che contribuiscono all’efficientamento energetico dell’edificio. Per meglio dire, se opere di impermeabilizzazione sono legate anche ad interventi di coibentazione queste possono essere annegate all’interno di incentivi in ecobonus e godere quindi di aliquote maggiorate.
Si fornisce brevemente di seguito uno schema delle possibilità.
Le opere di impermeabilizzazione possono sempre beneficiare del noto Bonus Ristrutturazione che dà diritto a una detrazione fiscale pari al 50% dell’importo dell’intervento, da utilizzare in compensazione unicamente per soggetti passivi IRPEF per una spesa massima di 96.000€ che verrà suddivisa in 10 rate di pari importo per i successivi 10 anni.
Gli stessi interventi di impermeabilizzazione se realizzati su facciate e balconi di facciate visibili da strada potranno accedere al Bonus Facciate con aliquota al 90%; senza alcun limite alla spesa agevolabile.
Per tentare di fare chiarezza, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che il bonus facciate si applica “sull’involucro esterno visibile dell’edificio, vale a dire sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno). La detrazione non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio fatte salvo quelle visibili dalla strada o dal suolo ad uso pubblico”.
Si specifica che lastrici solari non possono beneficare del bonus facciate ma solo dell’aliquota al 50%, o come vedremo in seguito delle aliquote ecobonus se realizzate contestualmente ad interventi di coibentazione delle strutture.
Le coperture orizzontali, come lastrici e terrazze, non sono parte della facciata esterna. Per gli interventi su queste componenti edilizie spettano quindi le altre detrazioni e non il Bonus Facciate.
Qualora l’intervento di impermeabilizzazione su balconi e terrazzi sia realizzato contestualmente alla coibentazione delle strutture potrà accedere agli incentivi così detti Ecobonus.
“Svoltare l’isolante” sul balcone può essere la scelta corretta per la risoluzione del ponte termico, così facendo l’intervento può configurarsi come miglioramento dell’efficientamento energetico ed accedere così agli incentivi Ecobonus (ad aliquota tradizionale o maggiorata). In tale contesto gli strati di impermeabilizzazione e finitura potranno essere considerati come accessori all’intervento di coibentazione ed essere agevolati con aliquote maggiori.
Nel dettaglio, nel caso in cui vengono rispettati tutti i requisiti per l’accesso al Superbonus 110%, con riferimento quindi al duplice salto di classe energetica e all’utilizzo di materiali coibenti certificati CAM e al rispetto delle prestazioni richieste in termini di trasmittanza termica (Allegato E al D.M. 06/08/2020) interventi legati alla risoluzione del ponte termico di balconi possono essere inclusi nella spesa incentivata al 110%; così come interventi di impermeabilizzazione e coibentazione di strutture orizzontali.
In questi casi il massimale di spesa da “erodere” è quello dedicato ad interventi di coibentazione ovvero 50.000€ nel caso di edifici unifamiliari o funzionalmente indipendenti e 40.000€/30.000€ nel caso di interventi realizzati su edifici condominiali. Se l’intervento poi è realizzato al traino (interessa quindi una superficie disperdente lorda inferiore al 25%) il limite di spesa sarà di 54.000 € circa.
Gli stessi interventi se legati a lavori puntuali, o che più in generale non rientrano in interventi che godono del 110%, potranno godere dell’aliquota al 65% o al 70% se realizzati su edifici condominiali in questo caso il massimale di spesa da considerare sarà rispettivamente di 92.300 € e 40.000€.
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