Un sottotetto con terrazzo aperto o chiuso a seconda delle necessità - Cose di Casa

2022-10-12 06:05:37 By : Ms. Ruth Ying

All’ultimo piano di un palazzo si è ricavato un sottotetto con terrazzo rialzando la copertura e ristrutturando l'intero volume sottostante. Lo spazio esterno, dotato di copertura vetrata mobile, può essere sfruttato tutto l'anno.

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Su uno dei lati lunghi dell’ambiente si apre una serie di portefinestre con piccoli balconi, mentre quello opposto è interamente occupato dal terrazzo. L’open space, che risulta quindi particolarmente luminoso, è organizzato in diverse aree funzionali, raccordate dal rivestimento a parquet, in una calda tonalità rovere. Negli ampi spazi del living e della zona pranzo, di gusto contemporaneo, si è puntato su pochi e ben definiti contrasti cromatici. L’area verandata, accessibile attraverso una vetrata trasparente a tutta parete, è arredata in modo informale con chaise-longue e divano ed è pavimentata in teak: un ambiente relax dove le piante crescono rigogliose come in una serra.

La composizione della cucina, realizzata su disegno, si articola in più blocchi distinti, distribuiti in modo da occupare tutte le porzioni di pareti disponibili, compresa quella obliqua. Alle basi con pensili si alternano moduli a colonna, alcuni con apertura a serrandina. La finitura rovere sbiancato dei mobili è interrotta dall’acciaio inox spazzolato del piano di lavoro e dell’alzata che protegge la parete. Al centro dell’ambiente, un’isola multifunzione completa la zona operativa ed è utilizzata anche come bancone snack. Il pavimento è in resina grigia addizionata con polvere d’argento.

La camera matrimoniale comunica direttamente con un locale indipendente attrezzato come cabina armadio e ha il bagno a uso esclusivo. Nell’ambiente notte, la parete sulla quale poggia la testata del letto tessile è interamente occupata da una struttura a tutta altezza: l’effetto visivo è quello di una boiserie, ma si tratta in realtà di un’armadiatura autoportante a due diverse profondità. La fascia alta della composizione, suddivisa in riquadri in parte apribili e il parte soltanto decorativi, è caratterizzata da una particolare finitura spatolata ruvida; sotto, la rientranza orizzontale offre un comodo piano d’appoggio. Il parquet in rovere è posato “alla francese”, alternando lo schema a correre lungo il perimetro a quello a spina di pesce nella parte centrale della stanza.

Progetto: arch. Lula Ferrari e Andrea Savio, p.zza Baiamonti 1, Milano, tel. 02/45499596 Foto: Adriano Pecchio